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La Quarta Edizione della Francigena Tuscany Marathon, dopo l’incredibile successo delle tre passate edizioni che hanno visto camminare complessivamente per le vie della Versilia e della Lucchesia più di 7500 partecipanti provenienti da tutta Italia, tornerà a voi Domenica 27 Settembre 2020.

 


#FTM2020 è una Camminata Ludico Motoria Non Competitiva aperta ai soli camminatori. Non è permesso correre.

La #FTM2020, a causa dell’emergenza COVID 19, avrà una fisionomia completamente diversa dalle precedenti edizioni. Non ci sarà più il classico percorso con partenza in linea da Pietrasanta ed arrivo a Lucca ma bensì sarà un percorso ad anello che toccherà alcuni comuni della Versilia.

La Francigena Tuscany Marathon è organizzata dall’Associazione Amici della Via Francigena Pietrasanta. Nella edizione di questo anno, 2020, sono previsti 3 percorsi con difficoltà crescente di 17, 28 e 34 km. Tutti e tre i percorsi sono ad anello con partenza e rientro a Pietrasanta, non sono quindi previste navette ovviamente non necessarie. Per l’organizzazione dell’evento è stato necessario il supporto dei Comuni di Pietrasanta, Camaiore e Seravezza nonchè l’indispensabile aiuto di varie associazioni locali.

Elenchiamo subito le limitazioni di questo evento 2020 che sono: circuiti ad anello; limitazione a 1000 partecipanti; partenza libera in una fascia oraria predefinita; ristori con cibi confezionati e senza distribuzione di acqua (reperibile presso le numerose fontane presenti sul percorso); obbligo di mascherina quando non potrà essere garantita la distanza di sicurezza; steward lungo il percorso per garantire il distanziamento ed il non assembramento ai ristori; ‘Patto di Coresponsabilità da sottoscrivere e presentare al ritiro del kit di partecipazione.

Si partirà da Pietrasanta, fulcro e capitale della Versilia Storica, 450 km a nord di Roma, posta lungo la Via Aurelia e tappa fondamentale della Via Francigena. Pietrasanta è una meta appetibile soprattutto per un turismo colto ed elitario. La piccola Atene della Versilia, così definita per la concentrazione di artisti che lì hanno deciso di mettere dimora, vanta radici antichissime nella lavorazione del marmo. A ricordarlo sono le imponenti vette delle Alpi Apuane che si stagliano sullo sfondo. Si respira aria michelangiolesca nei vecchi laboratori della cittadina, tra cui l’antico Studio Cervietti, in via Sant’Agostino, dove non è improbabile incontrare artisti come Botero, Kaniasuda, Finotti o anche Gina Lollobrigida da diversi anni prestata all’arte scultorea. Elegante il centro storico dove si rincorrono gallerie d’arte, boutique di stilisti in voga ed enoteche prestigiose. A pochi chilometri, con Marina di Pietrasanta, ecco che si apre il caleidoscopico sipario della Versilia, luogo di villeggiatura tanto amato dal Vate.

Poi si entrerà nel comune di Seravezza che oggi attira i viaggiatori grazie alla cornice silvestre e intatta in cui è inserita e poi grazie alla posizione che ne fa la naturale porta d’ingresso al Parco delle Alpi Apuane dal versante della Versilia. Il borgo, caratterizzato dal confluire dei torrenti Serra e Vezza, che unendosi proprio nel cuore del paese danno vita al fiume Versilia, è un centro in cui è piacevole passeggiare all’ombra delle maestose montagne e appena fuori dai boschi che coprono col loro intrico le zone interne della Versilia. Di particolare pregio storico-architettonico, nel centro antico soggiornarono a più riprese Cosimo I e i suoi successori, Francesco I e Ferdinando I. Il monumento di maggiore impatto è senza dubbio lo splendido Palazzo Mediceo, edificato su richiesta di Cosimo I De’ Medici. Il palazzo, i cui lavori furono ultimati nel 1565, è ora sede di un museo. Le attrazioni però non finiscono qui, chi è appassionato di storia dell’arte potrebbe stupirsi nello scoprire che le cave preferite da Michelangelo per la realizzazione di tante delle sue sculture erano proprio quelle oggi dismesse (ma visitabili) alle spalle di Seravezza.

Alla fine del  nostro percorso entreremo nel comune di Camaiore. Adagiata in un’ampia conca ai piedi della Alpi Apuane, questa cittadina deve le sue origini agli antichi romani che, dopo aver fondato Lucca, realizzarono alcuni avamposti alle pendici del Monte Prana. Tra questi, proprio l’odierna Camaiore, che deve infatti il suo nome all’antico toponimo Campus Major, con il quale si identificava l’ampia pianura che collega Lucca al porto di Luni.  Alterne vicende, posteriori alla caduta dell’Impero Romano d’Occidente, portarono poi questo territorio, prima nelle mani dei Longobardi e poi dei signori feudali di Lucca che la rifondarono, alterando significativamente l’impianto edificatorio originale.  Il Rinascimento vide Camaiore sottoposta alla dominazione degli Sforza che proseguì ininterrottamente fino al 1799, quando la città cadde nelle mani delle truppe napoleoniche che la depredarono di molte delle opere d’arte più importanti.  Oggi Camaiore e il suo comprensorio celano diversi edifici che sono importante testimonianza storica: ad esempio, la Collegiata di Santa Maria Assunta, di pianta a croce latina, risalente al 1260 circa, la Chiesa di San Lazzaro, con il bel chiostro o l’austera Badia di San Pietro, fondata attorno all’VIII sec. A Camaiore merita sicuramente una visita Palazzo Tori Massoni, sede del museo archeologico.

Verranno toccati alcuni dei più bei borghi della Versilia godendo di panorami ineguagliabili sul suo mare, potendo beneficiare, in giornate particolarmente chiare e terse della vista delle isole dell’Arcipelago Toscano. Attraverseremo i seguenti borghi: Pietrasanta, Ripa, Servezza, Vallecchia, Solaio, Capriglia, Capezzano Monte, Valdicastello Carducci, Monteggiori, Santa Lucia.

Sarà una camminata impegnativa che metterà in evidenza il carattere e la volontà dei partecipati chiamati a misurarsi con se stessi nell’intento di portare a compimento che seppur non lungo come l’originale FTM accumula quasi 1400m di dislivello in un susseguirsi di salite e discese che lasceranno senza fiato anche i camminatori più preparati.

La Manifestazione rientra nelle attività ludico motorie del tempo libero ed è dichiaratamente una “Camminata Non Competitiva”.  Sarà possibile adattare il percorso alle possibilità fisiche di ogni partecipante scegliendo l’anello più adatto.

Il percorso sarà interamente messo in sicurezza grazie alla presenza ed ai controlli delle Protezioni Civili locali, della UOEI di Pietrasanta, degli Amici della Montagna di Camaiore e alla collaborazione di altre Associazioni Locali e Comitati Cittadini.

La copertura sanitaria del percorso sarà invece  a cura della Arciconfraternita della Misericordia di Lucca e delle Misericordie Provinciali.